
The Venice Project has now a launch name: Joost.
The misterious IPtv project created by Niklas Zennstrom and Janus Friis seems to be released soon.
The Venice Project launch name: Joost
MPlayer console tip

I've discovered an interesting tip for MPlayer to play all folder's media files. enter:
mplayer *It automatically enqueue your files.
If you use fast forward (up key) mplayer treats your playlist like one file, so you can navigate between your files. Unfortunately it works only with forward seek.
Indymedia Italia chiude
Da qualche giorno sulla home page di Indymedia Italia campeggia un avviso di interruzione delle attività. Quando una voce, qualunque idea essa sostenga, smette di funzionare c'è da preoccuparsi perchè viene a mancare un'opinione che ?� un tassello del pluralismo dell'informazione.
La mia riflessione vuole per?? porre attenzione sul fenomeno autogestione. Cosa rappresenta la chiusura di Indymedia? E' il fallimento di un modello o semplicemente i gestori sono stanchi di perquisizioni e denunce? Da tempo il sito era diventato un calderone di inutili, e a volte, sterili polemiche, il newswire inservibile a causa dell'eccessiva attività di posting. Nel corso degli anni si è assistito ad un deterioramento qualitativo delle informazioni fornite, a mio avviso ciò è dovuto in parte ad una mancanza di senso civico e di autoregolamentazione e in parte alla scarsa attendibilità degli autori.
E' la stessa sindrome di cui soffre Wikipedia.
Pare che questi sistemi godano di un periodo, quello iniziale, di collaborazione attiva e propositiva e poi cadano nel caos. Essendo lo specchio del mondo reale, anche queste esperienze stanno scoprendo una crisi del metodo di cooperazione. Queste stesse riflessioni hanno portato il co-fondatore della famigerata enciclopedia libera ad approdare ad un nuovo progetto di pubblicazione aperta, in cui si pone l'attenzione sulla qualità dei contenuti.
La crisi appare in forte contrasto con lo stato di salute delle altre forme di socialità online, basti pensare alla credibilità ed autorevolezza che ha raggiunto il software open source. Il punto credo sia proprio questo, è meno impegnativo postare un articolo senza senso che dare il proprio apporto ad un progetto di collaborazione. In un certo senso è più accessibile un muro (virtuale s'indende) su cui far capeggiare orgogliosi il nostro stupido slogan rispetto ad un repository di un software libero in cui vige una meritocrazia, che alla fine tende a produrre risultati di qualità.
Credo sia giunto il momento, come afferma il collettivo di Indymedia, di fermarsi a riflettere, tacere e ripartire dal basso, comprendere i nuovi bisogni, le nuove necessità e i nuovi modi di fare informazione.
